- “ma tu eri innamorata di lui???”
- “era superman, tutti erano innamorati di lui!!!”
L’ho visto in anteprima in agosto e ho aspettato molto per scriverne.
Non saprei perché, forse perché volevo capire cosa mi fosse piaciuto…non mi aspettavo un film così.
Non sono né deluso, né soddisfatto, sicuramente divertito.
Il primo tempo da solo vale il costo del biglietto.
Ci sono, sicuramente, le due sequenze d’azione più belle, ma soprattutto le più riuscite di tutto il film.
Sono praticamente contemporanee, nel senso che una è causa dell’altra, ma in posti differenti…lo so, è strano, ma l’effetto è efficacissimo.
Il modellino di una città con tanto di trenino elettrico e di fabbriche…implode…la scena è montata e girata come se fosse una città vera.
I suoni e i rumori che si sentono sono realistici, in alcuni momenti sembra di sentire le urla di cittadini in pericolo, colpiti da un cornicione o travolti da una treno!
L’altra è una scena classica per quanto riguarda il repertorio di Superman.
Forse e probabilmente perché vuole citare e far ripetere il primo incontro tra Lois e “l’uomo d’acciao”… l’aereo che precipita con la giornalista dentro.
Nel primo Superman, quello di Donner, lei era dentro un elicottero.
Questa somiglianza ci induce a pensare che, nonostante i 5anni trascorsi senza vedersi, Lois e Superman abbiano una possibilità per ricominciare, e forse riprendere da dove si erano lasciati.
Il Supes di Singer è semplicemente quello di Richard Donner realizzato con effetti speciali migliori.
Questo film si inserisce tra il primo e il secondo della vecchia serie o anche tra il secondo e il terzo, cancellando sicuramente il 3 e il 4.
Singer ha scelto un attore decisamente sconosciuto e di poco spessore, ma che è il clone del compianto Reeve, solo un po’ più atletico.
Ha preso Kevin Spacey e l’ha rasato per fargli interpretare i panni del grande cattivo Lex Luthor. Perfetto nel primo tempo, un Luthor degno di Hackman e forse migliore, più cinico e cattivo.
Nel secondo tempo esce fuori il Lex macchietta, quello simpatico e ironico, lontano dal fumetto e vicino a quello del film di Donner.
Anche qui Kitty, la compagna di Lex, è una ragazza molto carina, ma non bella, non affascinante come potrebbe essere Lois ed è proprio come la Kitty di Donner, sciocca e superficiale per quasi tutto il film,fino poi ad essere nel secondo tempo la coscienza di Luthor.
Questi omaggi, mi sono piaciuti, ma è questo che non mi ha soddisfatto, mi aspettavo, e speravo, fosse un film più originale, con molta più azione e un Luthor cattivo e spietato senza ironia, come nei fumetti.
Frammenti del Lex Luthor pensiero:
- “Gli dei sono esseri egoisti che vanno su e giù con piccoli mantelli rossi e non condividono il potere con l’umanità!”
- “no, io non voglio essere un dio, voglio solo portare il fuoco agli uomini e… voglio la mia parte.”
Allo stesso tempo non mi ha deluso, proprio perché fatto bene.
Alcuni dialoghi sono un po’ retorici, ma è il personaggio di Superman ad esserlo.
L’eroe da imitare, il portabandiera dell’american dream, la parola giusta al momento giusto…
- “spero che questa esperienza non vi abbia fatto passare la voglia di volare, che, statisticamente parlando, rimane il mezzo più sicuro per viaggiare.”
Supes/Kent nasce e cresce nel rude e agricolo Kansas per poi diventare l’uomo più potente del mondo!
L’american dream all’ennesima potenza!!!
Tarantino in Kill Bill vol.2 ci dice che Clark Kent è come Superman vede noi…non credo sia così. L’alias, non è il timido giornalista, ma il supereroe.
Interessante l’interpretazione tarantiniana, sicuramente critica verso il popolo statunitense, ma fatta da uno statunitense, che forse non ha provato a mettersi nei panni di un esterno, e quindi risulta povera e poco approfondita.
Per com’è il messaggio che loro mandano a noi, per i film con intento indottrinatore che producono da decenni, Superman è l’esempio di ciò a cui dovrebbe aspirare l’americano medio e di che tipo di potenza sia.
Superman rappresenta la storia degli States.
- Anche loro sono alieni a quel territorio. Non erano loro gli indigeni.
Da Krypton al pianeta terra, più alieno di così!!!
- Le comunità dei pellegrini crescono nelle campagne fino ad arrivare a vivere in città.
Da Smallville nel Kansas a METROPOLIS.
- Da colonia inglese a paese più potente del mondo.
Da una famiglia di agricoltori a uomo più potente del mondo.
Della serie tutti possono farcela!!!
Gli USA sono il paese delle possibilità, delle porte aperte al successo, dell’onnipotenza…
Mi è piaciuto molto la figura del compagno di Lois Lane, il figlio di Perry White. Soprattutto il fatto che non abbia fatto la figura dello sfigato davanti ad un rivale come Superman. Anzi, è la figura più sana all’interno del triangolo amoroso.
Film per amanti del genere, ma soprattutto per chi abbia già visto e apprezzato i primi episodi.
Il paragone non credo sia giusto farlo, proprio perché cerca di rimanerne vicino;
discorso diverso tra i Batman di Burton e quello di Nolan.
Tornando alla citazione iniziale…
no.
io non sono mai stato innamorato del personaggio di Superman, proprio per il suo essere troppo americano, il suo essere sempre e comunque, bravo, corretto, perfetto… nella sua Super Medietà.
Di eroe per me ne esiste solo uno…BATMAN…ma questo è un altro discorso.
Nessun commento:
Posta un commento