martedì 30 novembre 1999

good night, and good luck - george clooney

il ritorno alla regia di clooney, qui alla sua terza opera, seconda x il grande schermo. ha girato un film, molto bello e impegnato, in presa diretta, sulla guerra fredda. anche questo in bianco e nero. cercatelo, da vedere decisamente. il suo primo e unico film a colori è “confessioni di una mente pericolosa”. film eccezionale, con un cast brillantissmo. veniamo al film in questione. più che un film è un documentario sul giornalismo e sulla battaglia al maccarthysmo(?). infatti è un ottimo montaggio di filmati di interviste al senatore mccarthy e di varie persone colpite dalla sua caccia alle streghe. x chi non lo sapesse, il senatore mccarthy si fece eleggere a capo di una commissione investigativa che cercava tra i cittadini USA, aderenti, simpatizzanti al partito comunista sovietico. era una vera e propria caccia alle streghe. chiunque non fosse concorde con i suoi metodi veniva tacciato di essere una spia comunista, con le ovvie conseguenze che la propria vita veniva distrutta. niente + lavoro x lui e la famiglia segnata x sempre! ovviamente i processi della commissione erano totalmente una farsa. l’indiziato non aveva diritto ad una difesa legale o a ricorsi di alcun genere. la commissione permetteva che ci fosse un difensore, ma non poteva interferire o consigliare il proprio cliente. inutile quindi. il senatore, di buona favella, usava incalzare le vittime della caccia ponendogli davanti prove a suo dire inconfutabili, ma che non potevano essere dimostrate in quanto segrete o in altri casi testimonianze di agenti dell’fbi che non avrebbero potuto testimoniare in un confronto x non far cadere la propria copertura. quindi le prove non c’erano, il diritto di difesa nemmeno, e qualsiasi cosa dicesse il presunto appartenente al partito comunista era considerato una menzogna. ogni diritto era stato calpestato. il senatore ripeteva che i suoi modi duri servivano solo x difendere lo stile di vita americano dal pericolo comunista. il film è ispirato alla storia vera dell’anchorman edward murrow e del suo staff che osarono sfidare e contrastare tramite i primi programmi investigativi in tv, varie situazioni scottanti, tra le quali la commissione mccarthy. film estremamente attuale sia negli states che da noi. oggi non c’è un solo senatore mccarthy, ma ce ne sono tanti. sembrano nascosti da varie cariche, ma dai loro fastosi uffici, pagati con i ns soldi, censurano programmi, decidono come un tg deve essere impostato andando contro tutte le norme del giornalismo. tutto solo x non farci sapere la verità, o anche, x mostrarci solo la loro versione della verità. il film di clooney estremamente ben girato, è un alternarsi di situazioni e inquadrature statiche ad altre dinamiche come i filmati originali, che permettono di riflettere sui vari filmati e su come e a quali rischi i giornalisti, alcuni, decidono di rischiare la carriera e la reputazione sfidando i potenti. cast notevole; david strathairn, edward murrow, ha trasmesso inquetudine, sicurezza, determinazione e quella consapevolezza di chi sa che forse sta x muovere l’ultimo scacco. clooney è il suo migliore amico. come tale gli è sempre vicino. bella la partecipazione di robert downey jr, il quale ha una piccola, ma incisiva parte nel delineare che aria poco salutare si respirasse ai tempi. da vedere.

1 commento:

  1. E' una censura chiedere che i "per" non si trasformino in "X"?
    Detto onestamente, appesantisce la lettura

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