Stanno lì che recitano le stesse parole da una vita.
Interpretano un personaggio.
Il teatro è sempre lo stesso.
Gli spettatori cambiano, anche se i fedeli e i più appassionati sono costanti.
C'è chi dice che questo tipo di spettacoli è in crisi, chi dice che c'è una riscoperta, chi segue le mode...
Ogni anno migliaia di ragazzi imbecilli vorrebbe testimoniarmi il contrario, ma i racconti di chi vive quegli incontri non fa altro che confermare la farsa che da decenni viene portata avanti.
Ma una farsa in difesa di cosa?
Perchè fingere di essere qualcosa che nn si è?
Perchè rappresentare un'idea, per poi tradirla e negare di averlo fatto?
La storia si ripete?
Sono tutti come Pietro?
Gli attori intanto reclamano diritti e sussidi, proprio loro che non hanno problemi nel pagare tasse e che hanno dietro di loro un'organizzazione mondiale potentissima che trova sempre loro un posto di lavoro e tanti vantaggi.
Recitano parole vuote, parole che dovrebbero scaldare i cuori di chi li ascolta, parole che si ripetono da secoli, parole che si conoscono a memoria.
parole parole parole...cantava Mina...
Almeno lei quando recita le sue, di parole, infonde passione, sensazioni vere di chi la vita la vive, lei trasmette emozioni condivise o condivisibili.
Palahniuk ha fatto un ritratto abbastanza interessante di alcuni di questi attori, certo i suoi sono esplicitamente patologici, forse sono il limite, l'aberrazione per eccellenza.
Ma in quell'estremo ci sono anche i nostri di attori, nn solo i suoi, e ci sono anche i nostri spettatori, nn solo i suoi, dato che da noi si è sempre giustificato un certo modo di assistere e di seguire questi spettacoli, che è profondamente incoerente e ipocrita e cozza con quelle che ne dovrebbero essere le regole.
In base ai recenti risultati, i produttori di questi show vedranno il loro potere aumentare esponenzialmente e sfacciatamente.
Forse mi intimorisce più questo metodo che se il risultato fosse stato diverso.
Gli effetti sarebbero stati gli stessi, i produttori avrebbero comunque avuto ulteriori vantaggi e modi di gestire anche altri spettacoli, ma almeno non sfacciatamente.
Un nuovo medio-evo ci si profila all'orizzonte e quest'Italietta serva e schiava si sta allontanando sempre più dall'essere la terra del mio futuro.
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