Molto bello.
Molto impegnativo.
Nicole kidman vinse l'oscar meritatamente, un oscar che già le spettava l’anno precedente per moulin rouge. Interpreta un personaggio difficile, soprattutto perché è vero, la scrittrice virginia woolf. Si cala benissimo nelle ambiguità, i sentimenti, le sofferenze, i pensieri di una donna eccentrica e avanti per i tempi in cui ha vissuto. Intensi sono i momenti in cui ci mostra la woolf intenta a tessere la trama di uno dei suoi libri più famosi, mrs dalloway. La vediamo dipingere i personaggi, ma ancora prima di questi gli eventi che i personaggi devono affrontare ed il perché.
Insomma, come si scrive un romanzo di successo.
Questa è una parte del film.
Poi ci sono altre 2 parti. Una con protagonista femminile meryl streep, l'altra con julianne moore.
La streep è commovente, struggente, fredda e si cala in un personaggio che le è stato scritto intorno. Chi ha letto il libro capisce a cosa mi riferisco. La protagonista di magnolia conferma il suo talento di attrice drammatica di grande spessore e non esce sconfitta da un eventuale confronto con le altre due colleghe, anche perché lei interpreta il personaggio più difficile. Interpretano 2 personaggi per certi versi molto simili, per altri diversi. La differenza è nel modo di riuscire ad accettare la propria vita, ma soprattutto se è meglio vivere una vita serena solo nella facciata, o mollare tutto e vivere senza rimorsi e rimpianti, altrimenti sarebbe cmq come morire. Il suo personaggio, un poeta/scrittore malato di aids in stato terminale, è presente solo per mostrare che per l’amore più sublime si può vivere non per se stessi, ma per qualcun'altro. Lo consiglio vivamente, soprattutto agli amanti di un cinema particolare, più ricercato...quello un pò fuori dalle righe.
Spettacolare ed harris che compare per soli 10 minuti intensissimi.
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