martedì 30 novembre 1999

Dead Or Alive

Dead Or Alive - ma dove sono i combattimenti del videogame???


  


Ancora prima di sapere di leggerne su qualche rivista, l’ho visto al cinema insieme ad altri due amici, praticanti come me di arti marziali.


 


Se prima mi fossi informato al riguardo ne sarei rimasto sicuramente più deluso.


Quando escono film simili, soprattutto se americani, non mi aspetto molto dalla parte marziale, ma mi faceva piacere uscire con questi due amici con i quali era molto che non condividevo una serata “cazzona”.


 


Dopo averlo visto ho letto su riviste come Ciak, o Primissima, o anche sul Corriere della Sera, critici parlarne bene, dicendo tutti le stesse cose, che il progetto per questo film è passato per le mani di vari registi, tutti importanti, per poi essere diretto da Corey Yuen.


 


Tutti i Signori e Signore Critici, hanno detto che le scene di combattimento sono divertenti e adrenaliniche, che la storiella è quella che è, ma che come trasposizione da una videogioco, è più che sufficiente.


 


Non credo di aver visto il loro stesso film…sul serio…


 


Dal regista cinese mi aspettavo di più, del resto ha fatto un film come So Close, bellissimo. Scene di combattimento, sparatorie e inseguimenti molto adrenaliniche e spettacolari.


 


Ha diretto anche le scene di combattimento e quelle di azione di due film poco conosciuti come The Transporter e The Transporter: Extreme, oltre ad aver coreografato film americani come Arma Letale4, The One e Kiss of the Dragon.


 


Ma non si possono non ricordare i combattimenti di quel capolavoro di Yimou che è HERO.


 


Insomma, un praticante di arti marziali che ha fatto l’attore, diretto e coreografato…non può fare un film come DOA.


 


Veramente brutto.


 


Poi non mi aspettavo che un cinese dirigesse un film in cui l’unico stile considerato mortale e imbattibile è giapponese, e che il combattente più forte in assoluto, l’artista marziale per eccellenza  fosse un giapponese…proprio no…addirittura l’altro stile vincente è il wrestling…


 


Qualcosa di bello c’è…e non poco…


 


Le ragazze protagoniste.


 


Cinque, non abili combattenti, ma quasi tutte bellissime.


 


Una di queste è Holly Valance, la cantante…


 


Per chi non conosce il gioco, Dead Or Alive, è la storia di un torneo di combattimenti, dove appunto le possibilità sono morire o vivere…invece, nel film c’è la possibilità di ritirarsi dal combattimento o finire semplicemente KO.


 


Special guest è Eric “I migliori” Roberts.


L’età si fa sentire e le poche, ma buone, tecniche mostrate nell’unico film in cui ha recitato, degno di nota, non si sono viste.


 


Il film sembra indirizzato ad un pubblico tra i 12 e 16anni…veramente buonista e scontato, con gag simpatiche, ma a volte troppo demenziali.


 


In conclusione è un film da non vedere e i critici di quelle riviste dovrebbero vedere i film prima di scriverne.

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