Oggi dopo tantissimi anni ho rivisto Metropolis. lo vidi che ero adolescente su raitre di notte. ancora non avevo una vera e propria cultura in materia di cinema e il mio primo film muto mi piacque, ma soprattutto ritrovai i pezzi presi dai queen x il video di radio ga-ga.
ora posso farne un'analisi diversa, anche + politica.
film geniale. x il periodo in cui è stato scritto, ma soprattutto x il fatto che è stato scritto da una nazista.
la sceneggiatura è della moglie di lang, che divenne nazista, cosa che invece lui non fece scappando negli usa.
geniale, xè è decisamente attuale.
geniale, xè se ne facessero un remake sarebbe un attacco politico/sociologico.
tratta di una città di un ipotetico futuro, divisa in soli 2 ceti. i workers e i cittadini del mondo di sopra. i workers sono distinti dal loro numero di matricola. sembra quasi che solo alcuni di loro abbiano un nome, quelli + importanti. i workers lavorano nel sottosuolo a vari macchinari, il cui funzionamento serve x garantire ai cittadini del mondo di sopra i loro stile di vita, fatto di giardini, stadi, e locali. niente lavoro x loro, almeno così sembra. le giornate sono scandite dall'orario di lavoro. 10h al giorno. grandi orologi di 10h sono affissi ai muri.
una ragazza del mondo di sotto(maria), una ragazza che cerca di dare ai lavoratori la speranza che nel futuro ci sarà un mediatore tra loro e il loro padrone che cambierà la situzaione. cerca di calmare la loro ira. è una guida. durante le riunioni segrete nelle catacombe, cita la bibbia, soprattutto il passo che parla della torre di babele(il palazzo centrale e + importante di metropolis si chiama la nuova torre di babele).
il figlio del padrone di metropolis si innamora di maria e capisce che è lui il mediatore tanto atteso, capice che la vita che i workers conducono non è umana, si sostituisce ad uno di loro x poche ore e stanco quasi non riesce nemmeno a finire il turno invocando sull'orlo dello svenimento la fine delle 10h.
quell'esperienza gli fa capire che i privilegi di nascita non avevano motivo di esistere e che la situazione doveva cambiare.
il padre impaurito da questa ragazza e dal potere sulla massa che ha, si rivolge ad un suo vecchio rivale in amore, scienziato, e gli chiede aiuto. egli costriusce un robot a immagine e somiglianza di maria e rapisce la ragazza.
il double viene mandato tra i workers e invece di incitarli a desistere dal ribellarsi, li incita con ferocia. loro non aspettavano altro. nasce la rivolta che fa fermare le macchine e quindi mette in pericolo il mondo di sopra.
dal punto di vista della regia, questo film è stato massacrato da personaggi del calibro di h.g. wells(l'autore de la guerra dei mondi) e da bunuel. non conosco i film dell'epoca e non posso fare confronti. ma credo che possa tenere testa a film di oggi senza problemi. è vero che in alcuni momenti è un pò retorica e volutamente statica, quasi a dare l'alone del mistico. ma credo sia a causa dell'assenza del sonoro.
il finale.
è purtroppo buonista. voluto dalla moglie di lang, mentre lui voleva che maria e il ragazzo scappassero su un razzo lasciando sia i workers che gli uomini del mondo di sopra alla loro distruzione causata dalle loro ostinate incomprensioni.
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