l'homepage di google di solito celebra l'anniversario di personaggi e eventi importanti, e oggi l'anniversario della nascita della città più importante al mondo, e non perché ci sia nato o ci abiti, ma perché lo dice la storia, nulla. In Italia festeggiamo le feste "comandate" religiose o quella buffonata della "liberazione" o della "unità"(quale unità???), ma non si porta rispetto ai natali della città che ha reso celebre questo sputo di terra che è l'Italia.
Capisco che i padani abbiano altro a cui pensare in questo momento, si sono scoperti improvvisamente "ladroni" come noi romani, come se al parlamento ce ne fossero di romani...magari...ma i "Romani" stessi(coloro che ci vivono e la amano odiandola anche allo stesso tempo)...dovrebbero indignarsi per il fatto che si festeggi ss pietro e paolo e non oggi. Il festeggiare il patrono è quasi un certificare e ribadire la nostra "annessione" allo stato vaticano, e rinnegare il motivo vero per cui milioni di turisti calpestino i sampietrini ogni dannato giorno, sotto ai feroci diluvi(che qui non hanno stagione) o sotto il Sole inclemente di agosto...la grandiosità di una città che è stata simbolo di un qualcosa mai più ripetuto, una repubblica prima e un impero poi capaci di lasciare un segno, di ispirare nel bene e nel male.
Queste parole scritte da me che predico sempre di lasciare questa nazione possono sembrare assurde, ma non ce l'ho con Roma, ce l'ho con i romani e con gli Italiani.
Auguri Roma.

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